Consigli utili per pulire e mantenere perfette le porte in base a finitura e materiale

Consigli utili per pulire e mantenere perfette le porte in base a finitura e materiale

Matteo Casini

Dicembre 19, 2025

Spesso si tende a trascurare la pulizia delle porte in casa, anche se non sono da meno rispetto ad altre superfici. Le porte sono tra le zone più soggette a contatto con mani, scarpe e polvere, e non ci vuole molto perché si accumuli sporco, specie negli angoli più difficili da raggiungere. Chi vive in città, ad esempio, avrà notato come polvere e detriti si depositino facilmente nella parte bassa, compromettendo non solo l’aspetto, ma anche il funzionamento. Polvere e sassolini, infatti, possono rallentare aperture e chiusure, causando pure danni al pavimento sotto.

Per evitare guai, serve una pulizia fatta con costanza e attenzione, non basta passare un semplice panno. Prima di tutto, bisogna eliminare la polvere con un panno morbido, passando sempre dall’alto verso il basso così da non sollevarla ancora. Angoli e scanalature meritano cura speciale: sono i posti dove lo sporco ama fermarsi. Inoltre, spazzare la base della porta e il pavimento intorno aiuta a togliere capelli, pelucchi e ogni genere di briciola che può accelerare l’usura.

Fare una pulizia leggera ogni settimana aiuta a mantenere la porta in buone condizioni, ma quando si tratta di interventi più approfonditi, conviene prestare qualche attenzione in più. Non bisogna esagerare con liquidi, evitando accumuli o spruzzi abbondanti che potrebbero rovinare materiali delicati. Non serve – quasi mai – usare prodotti aggressivi: una miscela semplice, fatta con acqua e un poco di alcol o aceto di mele, spesso basta e avanza. Un panno appena umido seguito da uno asciutto è la migliore combinazione per togliere lo sporco e non lasciare umidità, che poi potrebbe causare infiltrazioni o deformazioni.

Come trattare le porte in legno: dal grezzo al lucido

Le porte realizzate in legno sono una scelta comune perché danno valore estetico e un senso di calore agli ambienti, ma richiedono un po’ più di cura. Il legno assorbe umidità ed è poroso, per questo detergenti troppo forti o troppa acqua non sono il massimo. Il modo più sensato è usare un panno morbido inumidito con acqua tiepida e sapone neutro, passando delicatamente, soprattutto negli intagli o modanature, zone perfette per trattenere polvere e sporco.

Consigli utili per pulire e mantenere perfette le porte in base a finitura e materiale
Guanti e sgrassatore sono l’arma vincente per eliminare germi e sporco da maniglie e superfici delle porte, mantenendole perfette. – biovivaiortona.it

Se lo sporco si fa più ostinato, possono aiutare soluzioni di sapone neutro bene diluito e panni in microfibra. Dopo, un passaggio con panni umidi e asciutti elimina ogni traccia di detergente, senza rovinare la finitura. Per macchie particolari va bene un uso limitato di ammoniaca molto diluita o di aceto di mele; comunque senza inzuppare troppo il legno.

Chi ha porte in legno grezzo deve stare ancora più attento, spesso affidandosi a metodi classici come il sapone di Marsiglia sciolto in acqua tiepida – senza risciacquo o asciugatura – che dà risultati buoni senza aggredire la superficie. Per macchie difficili, un pizzico di talco messo sul punto e coperto con un panno può fare miracoli, senza danneggiare. Le porte con finitura lucida hanno bisogno di detergenti delicati appositi, fatti per mantenere brillantezza e proteggere nel tempo senza rovinare nulla. Chi abita nelle grandi città, d’altronde, sa che aria meno pulita e ricambio costante giocano un ruolo importante: ecco perché controlli frequenti non guastano.

Soluzioni pratiche per porte in laminato, vetro, laccate e scorrevoli

Per chi sceglie le porte in laminato, la resistenza e la facilità di pulizia sono punti forti. Basta un panno morbido leggermente umido con acqua calda e sapone neutro, prendendo cura di non lasciare tracce di schiuma. Se lo sporco è più tenace, un secondo passaggio con una buona asciugatura toglie ogni dubbio, senza rischi di danneggiamenti.

Le porte in vetro devono invece essere trattate con più attenzione, così da evitare aloni o graffi. Meglio detergenti specifici, poco schiumosi, oppure formule casalinghe a base di acqua, aceto e alcol – ma tenendo i panni poco bagnati. Un trucco noto, e ancora valido, è la carta di giornale appallottolata: un rimedio semplice ma efficace, perfetto per eliminare macchie e regalare la giusta trasparenza. Non scordare: pulire sia il lato interno sia quello esterno fa la differenza.

Le porte laccate, specialmente quelle bianche, sono molto delicate e chiedono un tocco soft. La pelle morbida appena umida, applicata con poca pressione, è la strada più sicura per togliere lo sporco senza rischiare di rovinare. Una tecnica tradizionale, un po’ curiosa, prevede di passare una mezza patata, poi pulire con panno umido e asciugare subito per evitare aloni. Anche aceto diluito o bicarbonato possono essere utili, ma bisogna starci attenti per non creare macchie o differenze di tono.

Per le porte scorrevoli a scomparsa, non basta pulire le superfici visibili. Le setole lungo i bordi vanno tenute pulite con delicatezza e assiduità: troppa polvere può bloccare il meccanismo. Un panno di cotone asciutto e uno spazzolino da denti imbevuto di acqua e sapone funzionano bene, senza rischi. La gomma delle porte, poi, si pulisce con panni asciutti; evitate prodotti liquidi, che potrebbero rovinarla. Infine, maniglie, cerniere e serrature meritano una cura specifica con prodotti per metallo, applicati con calma e senza insistenti strofinamenti per paura di rovinare le finiture. Non meno importante è mantenere pulito il pavimento vicino ai battenti: sporco accumulato lì può nel tempo danneggiare parti e meccanismi.

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